RECUPERO, TRATTAMENTO E SMALTIMENTO RIFIUTI PERICOLOSI

Sirmet è un centro di recupero, trattamento e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi autorizzato in via ordinaria dalla Regione Lazio ai sensi dell’Art 208 del D.Lgs.152/06 e dell’Art.16 della L.R. 27/98.

Trattamento rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi

Sirmet ha sviluppato una lunga esperienza nel recuperare, trattare e smaltire rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. A livello europeo, il Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 classifica come “speciali” tutti quei rifiuti che provengono da attività o lavorazioni industriali particolari. Si parla ad esempio di attività agricole, sanitarie, attività di servizio o da macchinari o apparecchiature elettroniche deteriorati ed obsoleti. In questi casi si applica un codice EER ad ogni rifiuto, per definirne l’eventuale pericolosità.

Procedure per lo smaltimento RAEE speciali

I rifiuti speciali sono suddivisi in diverse categorie, due delle quali sono classificate come “rifiuti pericolosi” e “rifiuti non pericolosi”. Per rifiuti pericolosi si intende quella classe di rifiuti provenienti da attività aziendali e commerciali, e quindi non da ambienti domestici, che non contengono sostanze nocive per l’ambiente o per l’uomo. Quelli considerati come “rifiuti non pericolosi” sono privi di queste sostanze.

Sirmet, con tutta la competenza maturata negli anni, provvede al ritiro dei rifiuti presso la sede del cliente, al trasporto e al trattamento RAEE per lo smaltimento delle componenti obsolete e pericolose o per il recupero dei pezzi ancora utili e innocui.

Domande Frequenti su trattamento e smaltimento rifiuti

Qual è la differenza tra rifiuti speciali pericolosi e rifiuti speciali non pericolosi?
I rifiuti speciali sono quelli generati da attività produttive, commerciali, artigianali o industriali. Si distinguono in pericolosi e non pericolosi in base alle loro caratteristiche chimiche, fisiche o biologiche. I rifiuti speciali pericolosi possono contenere sostanze nocive per l’ambiente o la salute umana e richiedono procedure di raccolta, trasporto e trattamento specifiche, mentre quelli non pericolosi seguono modalità di gestione meno restrittive ma comunque soggette a precisi obblighi normativi.
I RAEE professionali sono sempre considerati rifiuti pericolosi?
No. I RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) possono essere classificati sia come pericolosi sia come non pericolosi. La classificazione dipende dalla presenza di componenti contenenti sostanze pericolose, come batterie, condensatori, schermi o circuiti particolari. Per questo motivo ogni apparecchiatura deve essere identificata correttamente prima di essere avviata al trattamento.
Quanto tempo può un’azienda conservare i rifiuti speciali prima dello smaltimento?
Il deposito temporaneo è consentito dalla normativa, ma deve rispettare specifiche condizioni relative a quantità, tipologia dei rifiuti e periodicità di conferimento. Una gestione non corretta del deposito temporaneo può comportare sanzioni amministrative e penali. È quindi importante pianificare ritiri periodici con operatori autorizzati.
Perché è importante affidarsi a un operatore autorizzato per lo smaltimento dei rifiuti speciali?
Affidarsi a un soggetto autorizzato come Sirmet garantisce la corretta gestione dell’intera filiera del rifiuto, dalla raccolta fino al recupero o smaltimento finale. Inoltre, consente all’azienda produttrice di rispettare gli obblighi di tracciabilità e di dimostrare la conformità alle normative ambientali vigenti in caso di controlli.
Quali documenti accompagnano il trasporto dei rifiuti speciali?
Il trasporto dei rifiuti deve essere accompagnato dalla documentazione prevista dalla normativa ambientale, che consente di tracciare il percorso del rifiuto dal produttore all’impianto autorizzato. Scopri di più sul servizio di Logistica e Intermediazione di Sirmet.
Cosa succede ai materiali recuperabili contenuti nei rifiuti elettronici?
Durante il trattamento dei RAEE, nell’impianto Sirmet vengono separate le diverse frazioni merceologiche, come metalli ferrosi, metalli non ferrosi, plastiche e altri materiali recuperabili. Queste materie vengono avviate a successivi processi di riciclo e reintrodotte nei cicli produttivi, contribuendo alla riduzione del consumo di risorse naturali e allo sviluppo dell’economia circolare.
Le batterie esauste devono essere smaltite separatamente dagli altri rifiuti?
Sì. Batterie e accumulatori esausti richiedono una gestione dedicata poiché possono contenere sostanze che, se disperse nell’ambiente, possono generare contaminazione. Per questo vengono raccolti separatamente e conferiti a impianti specializzati nel recupero e nel trattamento dei materiali che li compongono. Scopri di più sul trattamento di Pile e Accumulatori.
È possibile recuperare valore economico da alcuni rifiuti speciali?
In molti casi sì. Alcuni rifiuti, in particolare quelli derivanti da apparecchiature elettroniche, componentistica industriale o materiali contenenti metalli recuperabili, possono conservare un valore residuo. Attraverso processi di selezione, recupero e valorizzazione è possibile reinserire tali materiali nel mercato delle materie prime seconde.
Quali vantaggi offre il recupero dei rifiuti rispetto al semplice smaltimento?
Il recupero consente di trasformare una parte significativa dei rifiuti in nuove risorse, riducendo il ricorso alle discariche e limitando il consumo di materie prime vergini.